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 | Espedita Grandesso FANTASMI DI VENEZIA
17 leggende del brivido in Laguna
 I resti di un misterioso scheletro, rinvenuti il secolo scorso nella chiesa di Santo Stefano, riportano alla luce la storia delle mille conversioni (e perversioni) di Paolo Da Campo, pirata, frate e figlio d'Allah vissuto nel XVI secolo tra Venezia, Ragusa e la Terrasanta.
Gaspare Zilio si inventa il modo per campare senza far fatica conducendo una duplice vita: si finge mendicante per guadagnare le elemosine e da sfogo, segretamente, ad un abominevole vizio.
Il mazziniano Francesco Flora, incaricato di consegnare alcuni documenti preziosi e segretissimi, incappa nella milizia austriaca e cede alle pressioni solo per mano di un abate, che si rivela un santo non proprio immacolato...
17 leggende dannate sono raccolte in questa inquietante antologia, illustrata da preziose riproduzioni di stampe ottocentesche e corredata da un breve apparato storico-artistico che orienta il lettore ai "luoghi del delitto", costruendo un itinerario del mistero fra calli e campielli per far rivivere incubi reali accaduti in un passato lontano, che attrae e atterrisce allo stesso tempo.
I fantasmi di Espedita Grandesso, studiosa di tradizioni veneziane e autrice del libro d'arte “I portali medievali di Venezia”, provengono tutti da fonti documentate, come ad esempio “Alcune delle più clamorose condanne a morte eseguite in Venezia sotto la Repubblica”, tramandateci dall'erudito del XIX secolo Giuseppe Tassini, e mostrano il lato oscuro della città lagunare, una città labirintica, infernale, una Venezia noir dalle atmosfere gotiche e minacciose.
Sono storie di sangue e nobiltà vissute da personaggi illustri o di umile estrazione, scritte con uno stile vivace e accattivante che unisce il gusto del parlato a una scorrevolezza letteraria e a un'incredibile padronanza della materia trattata.
Scanditi da un ritmo incalzante i “fantasmi di Venezia” vi immergeranno in un passato dove non sempre i confini tra il bene e il male sono ben definiti.
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Dalle sue chiese secolari ai sontuosi palazzi, Venezia è stata testimone di così tanti fatti di sangue che ci si chiede come mai i suoi canali non siano tinteggiati di rosso... La raccolta di 17 leggende di Espedita Grandesso è differente dalle classiche ghost stories, perché i suoi fantasmi sono personaggi storicamente esistiti la cui malvagità trasuda dai monumenti e dalle calli della città lagunare.
(HERALD TRIBUNE)
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Espedita Grandesso è nata a Venezia e vive a Mestre. Laureata in Lettere Moderne presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, si è sempre interessata alla conservazione del ricco patrimonio di tradizioni locali, raccogliendo favole, motti e modi di dire di una volta e collaborando con emittenti locali, quotidiani, riviste turistiche per la presentazione di itinerari artistici in Laguna. Per Helvetia ha pubblicato il saggio d’arte "I portali medievali di Venezia" (1988), i racconti "Fantasmi di Venezia" (2000), la raccolta di modi di dire veneziani "Prima de parlar, tasi!" (2003) e il libro di cucina “Magna e bevi che la vita xe un lampo!” (2004).
pagine: 214 confezione: brossura illustrazioni: 17 riproduzioni di stampe antiche dell\' \'800 prezzo: 11.50 Euro metti nel carrello  torna alla collana
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